Landing page che converte: cos’è, struttura ed esempi di sezioni

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Una landing page che converte è una pagina costruita per un solo obiettivo, come una richiesta di preventivo, un acquisto o un download, e che porta il visitatore a compierlo senza distrazioni. Funziona quando il messaggio corrisponde a ciò che l’utente cercava, la proposta di valore è chiara in pochi secondi e l’invito all’azione è evidente.

In questa guida vediamo cos’è una landing page, come si struttura sezione per sezione, gli errori più comuni e come misurare i risultati per migliorarla nel tempo.

Landing page che converte: progettazione di una pagina di destinazione su computer

Cos’è una landing page e in cosa è diversa da un sito

La landing page, o pagina di atterraggio, è la pagina su cui arriva chi clicca un annuncio, un’email o un link promozionale. A differenza della homepage, che presenta tutta l’azienda e offre molte strade, la landing page ha un unico scopo e un unico invito all’azione.

Per questo spesso non ha il menu di navigazione completo: meno uscite significa più attenzione sull’obiettivo. È lo strumento principale di chi fa campagne a pagamento o lead generation B2B.

Le caratteristiche di una landing page che converte

Prima della struttura, contano alcuni principi. Una landing page che converte deve avere:

  • Un solo obiettivo: una conversione principale, non cinque.
  • Coerenza con l’annuncio: stesse parole, stessa offerta, stessa promessa.
  • Chiarezza immediata: in 5 secondi si deve capire cosa offri e a chi.
  • Prove di fiducia: recensioni, loghi di certificazioni, garanzie.
  • Velocità: caricamento rapido, soprattutto da smartphone.

La struttura consigliata, sezione per sezione

Non esiste un modello unico, ma questa sequenza funziona bene nella maggior parte dei casi e si adatta sia ai servizi sia ai prodotti:

  • Sezione iniziale: titolo con il beneficio principale, sottotitolo, immagine e pulsante.
  • Problema: la situazione in cui si riconosce il cliente.
  • Soluzione: come funziona la tua offerta, in 3–4 passaggi.
  • Benefici: risultati concreti, non solo caratteristiche tecniche.
  • Prova sociale: recensioni reali, numeri verificabili, casi descritti con onestà.
  • Offerta e prezzo: cosa è incluso e quanto costa, o come si richiede il preventivo.
  • Domande frequenti: le obiezioni principali, con risposte brevi.
  • Invito finale: modulo o pulsante, ripetuto a fine pagina.
Struttura di una landing page che converte: sezioni, pulsanti e modulo di contatto

Titolo, testi e invito all’azione

In una landing page che converte il titolo è l’elemento più importante: deve dire il beneficio, non il nome del servizio. “Più richieste di preventivo dal tuo sito in 60 giorni” è più efficace di “Servizi di web marketing”.

Il pulsante deve descrivere cosa succede dopo il clic, ad esempio “Richiedi il preventivo gratuito” invece di un generico “Invia”. Il modulo va tenuto corto: chiedi solo i dati che ti servono davvero per ricontattare il cliente, perché ogni campo in più riduce le compilazioni.

Velocità e versione mobile

La maggior parte del traffico dalle campagne social arriva da smartphone. Una pagina che impiega molti secondi a caricarsi perde una parte dei visitatori prima ancora che leggano il titolo, e fa sprecare i clic che hai pagato.

Comprimi le immagini, limita script e animazioni e controlla i parametri di esperienza utente descritti da Google nei Core Web Vitals. Una landing page che converte è prima di tutto una pagina veloce e leggibile con il pollice.

Gli errori più comuni

Molte landing page non funzionano per motivi ricorrenti, facili da individuare con un controllo attento:

  • mandare il traffico delle campagne sulla homepage;
  • offrire troppe scelte o troppi pulsanti diversi;
  • titoli vaghi che non dicono cosa ottiene il cliente;
  • moduli lunghi con campi obbligatori inutili;
  • assenza di recensioni o elementi di fiducia;
  • nessun tracciamento delle conversioni.

Come misurare e migliorare una landing page che converte

Per capire se hai davvero una landing page che converte, il dato principale è il tasso di conversione: visitatori che completano l’azione diviso visitatori totali. Come riferimento indicativo, per richieste di contatto molte pagine si collocano tra il 2% e il 10%, ma il valore cambia molto in base a settore, offerta e qualità del traffico.

Per migliorare, cambia un elemento alla volta, come titolo, immagine o pulsante, e confronta i risultati su un numero di visite sufficiente. Traccia sempre le conversioni in Google Analytics e sulle piattaforme pubblicitarie, altrimenti non saprai quale campagna funziona. Se usi Meta, leggi anche quanto costa fare pubblicità su Facebook.

Esempi di landing page per obiettivo

La struttura cambia in base a ciò che vuoi ottenere. Ecco alcuni esempi di sezioni da privilegiare a seconda dell’obiettivo:

  • Richiesta di preventivo: benefici, esempi di lavori, fasi del servizio e modulo breve.
  • Download di una guida: anteprima dei contenuti, a chi è utile e modulo con nome ed email.
  • Prenotazione di una call: cosa succede durante la call, durata, calendario integrato.
  • Vendita di un prodotto: foto, prezzo, garanzie, spedizione e pulsante di acquisto.
  • Iscrizione a un evento: data, programma, relatori e posti disponibili.

Quanto costa una landing page professionale

Il prezzo di mercato di una singola landing page va indicativamente da 400 a 2.000 euro, in base a testi, grafica, integrazioni con CRM ed email e numero di varianti da testare. Se ti serve un sito completo con più landing page, trovi i prezzi nella guida quanto costa un sito web.

Da noi un sito aziendale parte da 1.490 €, prezzi finali, e può includere pagine di atterraggio dedicate alle campagne. Progettiamo e testiamo le pagine da remoto con aziende in tutta Italia.

Domande frequenti su landing page che converte

Che differenza c’è tra landing page e homepage?

La homepage presenta tutta l’azienda e offre molte strade; la landing page ha un solo obiettivo e un solo invito all’azione, ed è pensata per chi arriva da una campagna.

Una landing page deve avere il menu?

In genere è meglio eliminarlo o ridurlo al minimo, per evitare che il visitatore esca dalla pagina senza compiere l’azione principale.

Quanto deve essere lunga una landing page?

Dipende dall’offerta: per un download gratuito basta una pagina breve, per un servizio costoso servono più sezioni con spiegazioni, prove e risposte alle obiezioni.

Qual è un buon tasso di conversione?

Indicativamente tra il 2% e il 10% per le richieste di contatto, ma il riferimento giusto è il tuo dato di partenza da migliorare nel tempo.

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